Il punto di vista del BAMBINO

Proviamo a metterci adesso dalla parte del bambino.

Che cosa significa l’inserimento per il bambino?

Beh, per un bimbo entrare al nido significa

  • Scoprire  SPAZI e conoscere PERSONE nuove
  • Abituarsi ad una ORGANIZZAZIONE  della GIORNATA diversa da quella di casa
  • Imparare a star bene anche LONTANO dai GENITORI
  • Accettare altri PUNTI DI RIFERIMENTO
  • Accettare di relazionarsi con ALTRI BAMBINI
  • Superare le micro FRUSTRAZIONI  e, in questo modo,  imparare ad affrontare meglio LA REALTA’

Tutto questo richiede un approccio graduale, nessuna forzatura, tempi adeguati, tranquillità. 

Quali comportamenti il bambino può manifestare in questa fase al nido?

Il bambino piange  quando IL GENITORE SI ALLONTANA DAL NIDO

Il bambino piange quando IL GENITORE ARRIVA A PRENDERLO  AL NIDO

Il bambino ricerca un RAPPORTO FISICO PRIVILEGIATO CON L’EDUCATRICE

Il bambino si porta da casa UN OGGETTO CHE GLI DA’ SICUREZZA

Il bambino inzialmente potrebbe non accettare di essere  CONSOLATO DALL’ADULTO E RIFIUTARE IL RAPPORTO CON GLI ALTRI BAMBINI.

Alcuni di questi comportamenti possono presentarsi dopo qualche giorno perchè i bambini sono presi dalla curiosità e dalla novità e non mostrano immediatamente le loro reazioni.

A CASA

Il bambino ricerca con più insistenza  UNO DEI DUE GENITORI O TUTTI E DUE.

Il bambino manifesta CAMBIAMENTI NEL MOMENTO DEL PASTO E DEL SONNO

Questi comportamenti sono normali e sono legati al fatto che il bambino deve abituarsi alla nuova esperienza, solitamente si risolvono nel giro di breve tempo, molto dipende anche dall’atteggiamento dell’adulto. Se infatti l’adulto aiuta il bambino facendolo sentire tranquillo e trasmettendogli serenità all’interno del nido, il bambino si rasserenerà prima e sarà prima a suo agio all’interno del nuovo ambiente.

 

I bambini, chi prima chi dopo, si inseriscono tutti al nido: bisogna tener presente però che, a parte la prima settimana  di “impatto”  al nido, l’inserimento vero e proprio ha bisogno di più tempo per realizzarsi, affinché il bambino si abitui ai ritmi, ai tempi, alle attività che vengono proposte.

Di solito, si ritiene che l’inserimento sia concluso quando il bambino viene al nido con piacere, non piange al momento del saluto e durante la giornata e partecipa con curiosità ed interesse alle proposte che gli vengono fatte assieme agli altri bambini. E’ normale che anche bambini “ben inseriti” possano presentare dei momenti di crisi, ad esempio dopo un’assenza lunga per malattia o perché stanno vivendo a  casa un momento di particolare tensione, sempre superabile con ottimismo e allegria.

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2 thoughts on “Il punto di vista del BAMBINO

  1. Molto interessante! Attualmente sono in maternità, riprenderò il lavoro a marzo e ho deciso di cominciare a mettere il mio bimbo al nido da gennaio per un paio d’ore al giorno per un paio di giorni a settimana. Penso che sia importante un adattamento graduale tanto per lui quanto per me. Più mi sentirò sicura più gli trasmetterò tranquillità e fiducia nell’asilo.

    • Voi ci affidate il vostro bene più prezioso e dovete essere convinte che lo lasciate nelle mani che possono sostituire le vostre. Questa convinzione la si può raggiungere solo passando un po’ di tempo con noi in maniera attiva.

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