Una mamma si racconta: Tania, mamma di Greta che la sera guarda “the moon”

Greta e Tania

Oggi facciamo parlare Tania, mamma di Greta, 3 anni compiuti ad Agosto, che ha frequentato il nido Happy Child di via Zuretti e quindi ha potuto vivere le lezioni di inglese proposte da noi e realizzate dalla maestra Lory, di cui abbiamo parlato qualche post fa.

Molti genitori hanno paura di trattare i bimbi troppo da grandi proponendo al nido l’apprendimento di una lingua straniera. Come rispondereste a questo dubbio?

Nella mia esperienza con Greta ho realizzato  che noi genitori spesso sottovalutiamo le capacita’ di apprendimento nei primi anni di vita dei bambini,   sono poi  loro a  sorprenderci proprio grazie alle nuove esperienze a cui vengono  esposti .

A suo parere l’inglese al nido è utile o è solo moda?

Sicuramente e’ di moda tra i genitori scegliere un nido dove viene promosso l’insegnamento della lingua inglese  , ma io credo  che sensibilizzare i bambini all’apprendimento di una  lingua che oggi sempre piu’ e’ parte della nostra quotidianita’  sia fondamentale . Imparare presto che esistono suoni  diversi da quelli della nostra lingua e quindi modi diversi di dire le stesse cose aiuta i bimbi a passare da una parola in una lingua all’altra a senza fatica ponendo le basi per una maggiore facilita’ di apprendimento successivamente.

Greta a casa raccontava dei momenti in inglese del nido?  Usava paroline in inglese? Cantava le canzoncine?

Si ricordo benissimo che  una delle prime parole che  mia ha detto  e’ stata “ouch”  e con una perfetta pronuncia  , io sorpresa le ho chiesto chi aveva detto ouch e lei mi ha raccontato di Hocus . Un’altra volta ha sopreso tutti  mentre cenavamo all’aperto puntando il dito al cielo ed esclamando “the moon!!!” Altre volte mentre giocava intonava le canzoncine di Hocus Lotus.

Avete aiutato l’apprendimento della lingua anche a casa? Se si, come?

Con favole audio per I pad, cartoni in lingua o bilingue , libri in lingua.

Al momento di iscrivere Greta alla Scuola materna avete scelto una scuola inglese con quale obiettivo?

L’obiettivo e’ formarla al bilinguismo  e crescere  da  cittadina del mondo in un ‘era sempre piu’ globale.

Quanto ha influito l’inglese fatto al nido nella scelta della materna?

La scelta si sarebbe comunque orientata verso la scuola inglese, ma le basi fatte al nido sono state molto utili in fase di inserimento alla materna dove nessuna le insegnanti non parlano italiano.

Consiglierebbe ad altri genitori un approccio precoce alla lingua straniera?

Certamente, come in altre attivita’ i bambini a questa eta’ sono estremanente fertili     e soprattutto non pongono ostacoli all’apprendimento.

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