FAQ inglese, ovvero le domande che potrebbe avere un genitore alle prime armi

Perchè cominciare così presto con una seconda lingua? 

Il bilinguismo si inserisce perfettamente come scelta coerente all’interno del progetto pedagogico di Educazione tempestiva, ovvero l’educazione che sfrutta il momento in cui il bimbo è maggiormente ricettivo a quello stimolo particolare.
Per quanto riguarda l’apprendimento linguistico gli studi ci dicono che dalla nascita agli otto anni la capacità di imparare una seconda lingua è pari all’apprendimento della prima, mentre poi declina inesorabilmente.

Noi vogliamo dare ai bimbi questa grande opportunità, così più avanti nell’età faranno meno fatica perché da piccini, hanno avuto la possibilità di mettere le basi per l’apprendimento.

La seconda lingua è inoltre molto utile per lo sviluppo cerebrale, perchè va ad agire su un’area del cervello diversa da quella della lingua madre: ogni linguaggio è una forma di pensiero e insegnare un’altra lingua significa perciò dotare il bambino di un’intelligenza più forte.

A partire,dalla fonetica: l’approccio alla seconda lingua sensibilizza i bambini al suono. Infatti, anche se non sanno ancora parlare, sono molto attenti a come vengono pronunciate le parole. Tendono infatti ad imitare tutto quello che l’adulto fa.

Non è troppo faticoso per un bimbo imparare l’inglese?
L’apprendimento della seconda lingua avviene soprattutto attraverso la condivisione di momenti della quotidianità, come i saluti, il pranzo, la merenda, il cambio, l’igiene e la nanna, associando la parola all’azione.
Impararla è per il bambino piacevole e facile, perchè non fa alcuno sforzo di apprendimento, ma tutto diventa un gioco!

I bambini non fanno confusione tra la lingua madre e la seconda lingua?
Per i primi tempi occorrerà aiutare i bambini a distinguere le due lingue, trovando degli strumenti che facciano capire loro quando si sta passando dall’italiano all’altra lingua, ma poi tutto avverrà in modo automatico. E’ a questo che serve la maglietta che fa diventare “magica” l’educatrice.

Anche i bambini più grandi di un nido, cioè quelli di quasi 3 anni, spesso non parlano bene nemmeno nella lingua madre, come possono parlare in inglese?
L’aspetto principale è che si tratti di comprensione della seconda lingua e non esclusivamente o necessariamente di produzione.
La lingua straniera rappresenta uno strumento di comunicazione, come avviene per l’italiano: dischiude la mente del bambino a una realtà nuova e stimolante e ne favorisce l’enorme desiderio di conoscenza tipico dei suoi primi anni di vita.

Cosa c’entrano i due dinocroc?

Nei nidi Happy Child l’apprendimento della lingua inglese è stato oggi arricchito attraverso il Format Narrativo chiamato Hocus e Lotus elaborato dalla Prof. Traute Taeschner*.
Vengono proposti ogni giorno una serie di piccoli episodi del mondo fantastico di Hocus e Lotus.
I due piccoli dinocroc, con la coda da dinosauro e il dente da coccodrillo, vivono insieme ai bambini fantastiche ed emozionanti avventure coinvolgendoli in prima persona attraverso la drammatizzazione dell’educatrice, il canto, la visione di un DVD, il disegno e viene quindi creato un contesto in cui si parla, si vive e si agisce solamente in inglese.

Ogni episodio fa conoscere circa 40 parole e molte formule grammaticali senza che il bimbo se ne renda conto.  Pensate a quante parole in inglese alla fine dell’anno i bimbi hanno imparato

Questo metodo di insegnamento è adatto a tutti?

Assolutamente si! Il modello del format narrativo percorre le tappe dell’apprendimento della prima lingua. Ha funzionato con le insegnanti che non sapevano l’inglese e che lo dovevano insegnare, con adolescenti stranieri che dovevano imparare l’italiano, con persone della terza età e con persone portatrici di handicap.  I materiali e i personaggi, le avventure  di Hocus e Lotus sono pensati però proprio per i bambini dai 0 ai 12 anni!!

La maglietta magica a che cosa serve?

La maglietta magica è lo strumento per entrare nel mondo magico di Hocus e Lotus dove si vivono emozionanti avventure nella nuova lingua. E’ fondamentale per l’insegnante che da quando la indossa non “capisce” più l’italiano, ma ancor di più per i bambini che vestono la magia e vivono insieme alla maestra che amano e con la quale essi identificano la nuova lingua.

A casa posso continuare a  insegnare io la lingua a mio figlio?

Certamente, volendo puoi continuare con il nostro metodo utilizzando il materiale didattico appositamente studiato per essere utilizzato a casa.

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