Fotografare la pappa, l’esperta ci aiuta!

Vi abbiamo già presentato Francesca, la fotografa di cui ammiriamo scatti e passione per l’arte.

Oggi vogliamo spiegarvi, utilizzando le sue parole, come si fa a fotografare il momento della pappa.

E dato che l’esperta è lei, vi lasciamo leggere il suo post (che trovate all’indirizzo giusto cliccando su questo link).

Buona lettura e…buone foto!

 

Primo bagnetto, prima uscita, prima pappa, prime conoscenze..quante volte i bambini appena nati fanno per la prima volta qualcosa? Praticamente ogni giorno. Noi dobbiamo immortalare ogni singolo momento perché è il primo e in quanto tale non ce lo si può dimenticare. Non so voi ma il primo bagnetto è stata una tragedia, tra noi che non sapevamo come tenerlo e lui che non gradiva l’acqua, le prime uscite erano di corsa perché era inverno, quando ci veniva a trovare qualcuno ero così contenta di vedere amici che dimenticavo la macchina fotografica. Le esperienze migliori da fotografare sono le seconde. Quando sia noi che loro abbiamo preso confidenza con una nuova situazione e c’è il tempo di pensare ad altro, come ad esempio fare una fotografia.

Per la prima pappa ho ripreso i momenti della preparazione (non sono mai stata così emozionata di cucinare un brodo di verdura), ho iniziato a dargliela e solo dopo un po’ ritirato fuori la macchina. Non volevo perdermi l’emozione di vedere i primi bocconi, se così si possono definire. Volevo godermi quel momento che è tra le svolte più grandi dei primi mesi di vita. Come è meglio fotografare? Meglio evitare il cibo che esce dalla bocca e la lingua fuori, privilegiando l’attesa del cucchiaino o il cucchiaino completamente in bocca.

Il cibo attira l’obiettivo soprattutto quando iniziano a mangiare con le mani. Se per gli adulti la regola è di non fotografare con il cibo in bocca, per i bambini vale il contrario. Oggi mi è caduta un po’ di pastina sul vassoio e Leo subito l’ha presa e messa in bocca. Vista la scena, gliel’ho rovesciata tutta, ho preso la macchina e ho aspettato. E’ bello avere delle fotografie deimomenti principali dello svezzamento per poi creare una storia e rivedere come si è passati dal cucchiaino alle mani, dall’essere imboccati al mangiare da soli. Io sono ancora ai capitoli iniziali e ne seguiranno tanti altri con i primi (o secondi) spaghetti, pizze, torte..Per queste foto pochi consigli se non quelli di avere la pazienza di aspettare il momento migliore.

 

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