Tenere alla portata dei bambini, Play!

Qualche giorno fa stavo vagando per il web per cercare qualche nuova idea per questo blog, per caso incappo in questo sito, Play. Da subito mi colpisce una frase ben in evidenza nel sito: “Tenere alla portata dei bambini.” Vado avanti nella mia ricerca e entro nel mondo Play sbircio i loro eventi, vado a vedere cosa fanno e rimango sempre più colpita da quello che leggo. Non ci penso neanche un minuto e mando una mail al contatto che viene segnalato, voglio scoprire di più e voglio far conoscere anche a voi di cosa si tratta. Dopo un veloce scambio di mail ecco che ho le informazioni che mi servono, così oggi diamo la parola a Rosanna Milone, fondatrice di Play, che ci spiega lei stessa di cosa si tratta.

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Play è il sogno di realizzare un mondo a misura di genitore e bambino: una vita quotidiana in cui i servizi fondamentali per un adulto che si muove in compagnia di un bebè o di un bambino siano garantiti e valorizzati, un contesto sociale che offra spazi comuni a grandi e bambini, per far stare bene entrambi, e di conseguenza stare meglio in coppia.

Play è nato dalla fusione di tre diverse grandi esperienze nella mia vita: quella pre-maternità in cui lavoravo all’estero come esperta di diritti umani nella cooperazione internazionale; quella della maternità e dei relativi cambiamenti sia interiori che di vita pratica; e, infine, quella da “mamma single nomade”, in cui mi sono reinventata come PR in Italia e ho lavorato per 6 anni in diverse aziende in cui il settore di comunicazione si fondeva con marketing, eventi, ufficio stampa.

Tre anni fa ho deciso diventare capo di me stessa e provare a realizzare il progetto che dalla nascita di mia figlia mi era nato e cresciuto dentro: Play, spazi per bimbi nei luoghi dei grandi.

Appena tornata a vivere in Italia notavo, infatti, come ci fossero più bambini isterici alla cassa dei supermercati che nelle baraccopoli in cui avevo lavorato. Avuta la bambina, ho capito la causa: in Italia non ci sono servizi per i genitori, trovare un fasciatoio o un angolo morbido è un’illusione, le mamme sono molto sole e sotto pressione, e di conseguenza il rapporto di coppia e la serenità del bambino ne risentono. E ho pensato di poter fare qualcosa al riguardo…

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Altro motivo per cui ho cambiato vita è l’impossibilità di conciliazione del ruolo di madre con i ritmi di lavoro richiesti. Per questo la mia è un agenzia di marketing etico: dando servizi utili al mercato, faccio lavorare anche con il telelavoro e/o part time, dando così modo alle neo mamme di conciliare vita personale ed espressione personale.

Play è il primo progetto di creazione e comunicazione di servizi per famiglia in luoghi non convenzionali, per una vita quotidiana a misura di genitore. Ho quindi studiato, progettato, chiesto un prestito in banca, sono andata a vivere in un  borgo perfetto per bimbi e vita low cost, e nel giugno 2011, a 34 anni, ho avviato Play.

Play è una splendida emozione: i genitori vivono spazi ed eventi in maniera del tutto diversa, con gioia e serenità; gli organizzatori di eventi e le aziende che credono in Play hanno un concreto incremento di affluenza ed utenza; i bambini si sentono più accolti in ambienti nuovi e stimolanti.

Dal punto di vista personale, oggi gestisco il mio tempo con serenità, faccio i compiti con mia figlia, cerco di esserle esempio di coerenza e coraggio e realizzo un sogno utile per la società in cui vivo.  Non tornerei indietro: in due anni ho creato servizi in 30 grandi eventi, realizzato 6 free press per famiglia, pubblicato on line 300 articoli, organizzato centinaia di laboratori, servito e informato migliaia di genitori sorpresi e sollevati. Con mia figlia accanto.

Consigli per i genitori? Cito la mia campagna Play preferita: LA VITA E’ TROPPO BREVE PER STIRARE! Voglio dire che bisogna uscire di casa, non bisogna implodere in uno spazio in cui le incomprensioni non trovano sfogo e nutrono tensioni dannose per tutti, è importante uscire per scambiare due chiacchiere con gli amici e magari fare l’amore tornati a casa. Bisogna quindi esigere i servizi adatti, sono un diritto civile…si parla tanto di stimolo alla creazione della famiglia, perché non partire da un semplice fasciatoio??

rosanna@play-italy.com

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