Allergie primaverili: come riconoscerle e come placare i sintomi!

Con i primi pollini, portati dalla bella stagione, le allergie primaverili dei bambini cominciano a farsi sentire, eccome. Secondo un’indagine dell’Anifa (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione) la fioritura delle piante rende infatti la primavera la stagione dei raffreddori: gli starnuti colpiscono addirittura l’80% degli italiani e naturalmente i bambini non ne sono esenti. 
Cominciamo dai sintomi più evidenti dell’allergia ai pollini nei bambini: prurito, rossore agli occhi e starnuti sono il segnale che l’allergia ha colpito! Che fare a questo punto? Potrebbe essere un banale raffreddore. Oppure no. Osservate bene: in caso di allergia gli starnuti si presentano in rapida successione, con lacrimazione e prurito al naso; spesso si presenta anche la congiuntivite, l’infiammazione della membrana che riveste la cavità dell’occhio e la parte interna delle palpebre; il naso gocciola, portando i bimbi a soffiarselo spesso e possono comparire mal di testatosse secca e abbassamento della voce.
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Per riconoscere le allergie primaverili nei bambini fate poi attenzione all’asma: a volte il polline, raggiungendo i bronchi, può sviluppare altre infiammazioni, aggravando la tosse secca e provocando sibili nella respirazione. Ecco, se si presentano alcuni di questi sintomi (o tutti insieme) è probabile che si tratti diallergia ai pollini nei bambini. Il consiglio è comunque quello di rivolgersi sempre al pediatra che saprà fornirvi una diagnosi più attendibile.
Per contrastare le allergie primaverili dei bambini esistono anche molti rimedi naturali che si possono facilmente praticare (sempre sotto consiglio e approvazione del medico). L’omeopatia per esempio garantisce soluzioni diverse contro l’allergia ai pollini nei bambini. In più non presenta alcuni degli effetti collaterali tipici degli antistaminici, come la sonnolenza.
Vi sono poi dei piccoli accorgimenti da adottare per limitare i fastidi provocati dalle allergie primaverili nei bambini. Ad esempio, sarebbe meglio evitare di far uscire i piccoli subito dopo un temporale: è bene sapere che le gocce di pioggia rompono i granuli di polline in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree più profonde. I genitori che usano spesso l’auto dovrebbero cercare di viaggiare con i finestrini chiusi, così i sistemi di filtro anti-polline, che ormai si trovano in tutte le auto, possono svolgere il loro lavoro. Inoltre, se si può, è bene evitare di posteggiare l’auto sotto gli alberi e in prossimità di giardini e prati.
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