Fiori all’occhiello

L’INGLESE

Hocus e Lotus sono due dinocroc, metà dinosauri e metà coccodrilli, che aiutano i bambini ad avvicinarsi ad una nuova lingua dalla nascita. Vivono felici in un parco fantastiche avventure insieme ai loro amici animali. Queste avventure sotto forma storie, sono raccontate in inglese al nido; la loro realizzazione teatrale , con il supporto della gestualità, della mimica, permette che il significato delle parole e delle frasi venga appreso attraverso un lavoro attivo, ove l’azione scenica dà senso al suono delle parole e la nuova lingua diventa concretamente lingua veicolare.

Così facendo, giorno dopo giorno il bambino impara ad esprimersi non solo nella lingua materna, ma anche in inglese.

Per saperne di più: www.hocus-lotus.edu

L’EDUCAZIONE MUSICALE 

L’educazione musicale proposta nei nostri nidi, prende l’avvio dal metodo Gordon. Il presupposto fondamentale di questo metodo sta nell’assunto che la musica può essere appresa secondo gli stessi meccanismi di apprendimento della lingua materna.
 Il bambino, pertanto, dovrebbe essere avvicinato alla musica fin dai primi giorni di vita per sviluppare il senso della sintassi musicale, premessa indispensabile per trarre i massimi benefici dalla successiva istruzione formale

Le ricerche di Gordon, dimostrano infatti che l’attitudine musicale, innata in ogni individuo, si sviluppa nei primi anni di vita a contatto con l’ambiente musicale in cui si vive. Ed è la qualità di questo ambiente ad influenzare il potenziale di apprendimento musicale del bambino in modo evidente nei primi tre anni di vita e via via in modo minore fino ai nove anni di età circa, momento in cui il potenziale si stabilizza. 
E’ dunque importantissimo iniziare il percorso di educazione musicale in età neonatale. 
I brani musicali proposti sono canzoni e canti ritmici senza testi che rispondono a tre criteri fondamentali: varietà, complessità e ripetizione. 
Non soltanto canzoncine in modo maggiore e metro binario, dunque, ma canzoni e canti ritmici in tutti i modi e i metri possibili e fin dall’inizio del percorso didattico. L’uso della voce e del corpo in movimento, più che di strumenti e strumentini da far suonare ai piccoli allievi, arricchisce il quadro di una metodologia che si focalizza nei concetti di guida informale ed educazione più che di insegnamento.

Per saperne di più: www.aigam.org

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