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Bambini che fanno gli schizzinosi a tavola? Sono sempre di più!

Un articolo del Corriere della Sera ci fa riflettere sul cibo e su come i bambini stanno modificando le loro abitudini, le loro preferenze e su come si comportano in alcune occasioni. Il cibo è il tema della grande Fiera Milanese, Expo2015, perché non approfondirlo estendendolo anche ai più piccoli?

Ecco l’articolo!

Il fenomeno inizia già a due anni e riguarda 1 piccolo su quattro. Si distinguono in “senso-dipendenti”, “preferenziali”, “perfezionisti” o “comportamentali”

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Bimbi schizzinosi a tavola: un problema comune a un quarto dei piccoli commensali, studiato nei dettagli dall’University of Illinois – Urbana-Champaign i cui risultati sono stati riportati dalla rivista Scientific American.

Lo studio 

Secondo la ricerca, condotta su 170 bambini tra i due e i quattro anni, i piccoli a tavola si dividono in “senso-dipendenti”, “preferenziali”, “perfezionisti” o “comportamentali”. Le quattro categorie sono emerse dopo che per due settimane i bimbi hanno mangiato pasti standardizzati mentre i genitori prendevano appunti sul loro comportamento. 
Il primo comportamento dei “senso-dipendenti” comprende quelli che rifiutano il cibo per l’odore o la consistenza. Ci sono poi i “preferenziali”, che si rifiutano di mangiare cibi nuovi per loro, o mescolati in modo inusuale, i “perfezionisti”, che ad esempio non mangiano ciò che è stato assaggiato da altri o i “comportamentali”, che rifiutano di sedersi a tavola direttamente, o hanno pretese impossibili.

Che fare 

Una bella lotta insomma per i genitori: «Al momento non ci sono strategie mirate per ogni definizione – spiega Soo-Yeun Lee, uno degli autori dello studio – ma possono andare bene le “vecchie” strategie, come servire i cibi “favoriti” inserendo anche quelli nuovi o rifiutati. L’importante è avere pazienza, a volte servono 10 tentativi per introdurre un nuovo alimento, e spesso i genitori non arrivano a tanto».
La frequenza di questi disturbi, spiegano gli autori, può variare tra il 20 e il 50% dei bambini. Cifre più basse, ma comunque notevoli, sono state trovate da uno studio di Claudio Romano, pediatra dell’università di Messina, presentato all’ultimo congresso della Società Italiana di Pediatria, secondo cui riguarda il 25% dei bambini sotto i sei anni.

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Expo a misura di famiglia

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Per la fiera dell’Expo 2015 è stata presentata la Family Map di Expo Milano 2015, una mappa che indica i principali luoghi e le principali iniziative dedicate a bambini e genitori all’interno dell’Esposizione Universale e che si può consultare direttamente sul sito http://www.expo2015.org, e scaricare a questo link (trovate il pulsante in basso alla pagina). Questa mappa illustra il palinsesto di eventi dedicati ai più piccoli. Oltre alla parata di Foody e dei suoi amici prevista quotidianamente la mattina e il pomeriggio, nel percorso immaginato per i ci sono anche le Aree Tematiche (il Parco della Biodiversità, Padiglione Zero, Future Food District), Arts&Food (in mostra presso la Triennale di Milano fino al 1 novembre 2015) e l’interessante programmazione di workshop a cura dei Paesi Partecipanti, Cascina Triulza, Onu, Unione Europea, Save the Children, Padiglione Italia, Piazza della Biodiversità/Slowfood, dai Cluster e da Partner come Ethiad Alitalia, Intesa SanPaolo, CONAI, San Pellegrino, Enel eMSC che prevedono dei percorsi dedicati ai più piccoli nei loro spazi.

E ricordiamo anche che lo sponsor Chicco Artsana offre alle famiglie in visita al Sito Espositivo, per esempio la possibilità di usufruire di passeggini di cortesia gratuiti e di punti di ristoro baby friendly. Interessante, invece, tutti i Padiglioni del Sito Espositivo di Expo 2015 per le scolaresche: sono attese tantissime scuole, infatti, pronte a esplorare le tematiche di cibo e natura del nostro Pianeta. Anche in questo caso è bene consultare il sito Internet dell’Expo che fornirà ogni genere di informazione sui Padiglioni e sugli eventi dedicati in modo da stabilire una sorta di percorso da seguire una volta in fiera.

E’ anche presente un Children Park, curato da Sabina Cantarelli e sviluppato dal team di Reggio Children – Centro Internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine. E’ un’area di gioco e scoperta dedicata ai bambini. Il progetto prevede un percorso di esperienze, attività e situazioni stimolanti, ma si presenta anche come luogo di relax e sosta. Il concept, intitolato Ring around the planet, Ring around the future, rimanda alla metafora del girotondo come gesto che abbraccia il Pianeta. Cliccando a questo link troverete una breve intervista a Sabrina Cantarelli  che spiega come è nata l’idea, come si sviluppa il parco per i bambini.

Beh buon Expo a tutti, e ricordatevi che se comprate il biglietto prima del 1° Maggio pagate di meno!